Sabato 16 Novembre, Marche Film Commission – Fondazione Marche Cultura, ha partecipato al Festival “Mente locale – Visioni sul territorio” sviluppato tra Modena, Vignola ed altre località dello stupendo territorio della Valsamoggia. Un festival dedicato a promuovere e valorizzare il racconto del territorio attraverso la narrazione audiovisiva in cui si è parlato anche del “Marche Landscape Cinefund”, il fondo regionale, speciale ed innovativo, che ha permesso la realizzazione di tanti progetti che continuano a riscuotere successo al di fuori del territorio da cui sono partiti.

Al Festival  – largamente partecipato con capacità e armonia da enti pubblici e realtà locali – si è insospettabilmente evidenziata una vivace e versatile “lobby marchigiana”: autori, registi, montatori, presenti in concorso, fuori concorso e persino in giuria con il fanese Marco Cucco, docente di History of Italian Cinema” e  “Cinematografia documentaria e sperimentale all’Università di Bologna.

Tra i premiati, Andrea Lodovichetti e Luca Caprara con il bel documentario Pescamare, un coinvolgente ritratto della vita dei marinai e pescatori fanesi, parte di un progetto più ampio legato alla valorizzazione della tradizione ittica locale.

Fuori concorso La strada Vecchia di Damiano Giacomelli al quale è stata dedicata la sessione “Visioni sulle regioni italiane” insieme a Back to the roots di Alessandro Piu, il filmato presentato dalla Sardegna Film Commission.

E ancora autori e montatori come Mattia Biancucci e Paolo Marzoni, che presto avremo modo di apprezzare nella realizzazione del documentario Osvaldo Licini, un angelo in bilico, risultato assegnatario di contributo al Bando POR FESR Regione Marche (“Filiera cine-audiovisiva: sostegno alle imprese per lo sviluppo e la promozione del territorio e del suo patrimonio identitario culturale e turistico attraverso opere cine-audiovisive”). E infine Fabio Bianchini, editor di Vulnerabile bellezza, film documentario su una famiglia di allevatori di Ussita, con la regia del marchigiano Manuele Mandolesi, recentemente premiato come Miglior Film al 60° Festival dei Popoli di Firenze.

Facciamo dunque i complimenti agli organizzatori del festival e i migliori auguri ai talenti marchigiani che si stanno facendo strada nel cinema e non solo, perché portino capacità, caratteristiche e radici loro e dei loro territori nel mondo.