A pochi mesi dalla fine del montaggio, il cortometraggio “Autoritratto con Arma” di Giovanni Ortoleva, girato nel bosco di Canfaito in provincia di Macerata, si aggiudica due prestigiose selezioni ufficiali, volando al Torino Film Festival e posizionandosi tra i tre finalisti del Premio Olmi under 30.

Il cortometraggio, ideato dal produttore marchigiano Stefano Mutolo per la sua Berta Film, è stato finanziato dal Bando per l’audiovisivo della Regione Marche, in collaborazione con Marche Film Commission – Fondazione Marche Cultura, che ha prestato servizi di location scouting e permessistica.

Sarà presentato in anteprima proprio in questi giorni al Torino Film Festival (dal 26 novembre al 4 dicembre), e alla serata di premiazione del Premio Ermanno Olmi 2021, giovedì 2 dicembre a Bergamo.

Girato tra marzo e aprile 2021 nel territorio marchigiano, il corto del regista teatrale fiorentino Giovanni Ortoleva per la prima volta dietro la macchina da presa,  racconta la presa di coscienza di una generazione alla ricerca di un’identità rubata e in lotta contro un patriarcato tossico e violento.  La storia vede infatti il giovane protagonista (Rocco Cacciola), portato a forza dal padre (Giorgio Montanini) ad una battuta di caccia, trovare la forza di ribellarsi, aiutato da una natura complice nel suo processo di autodeterminazione.

Molti sono stati gli artisti e professionisti della Regione Marche coinvolti nel progetto, dall’attore  Giorgio Montanini a Damiano Giacomelli (YUK!Film) che ha curato la produzione esecutiva del corto, ai promettenti ragazzi di Associazione Noa Noa e Cna Cinema & Audiovisivo Marche che ne ha supportato la promozione.

E’ prevista anche la première regionale all’Imago Film Festival di San Severino Marche, organizzato dall’Associazione Noa Noa di Matteo Frumenti e soci, che hanno collaborato attivamente alla produzione del film.

Nota del regista
“Autoritratto con arma è una storia autobiografica, anche se non lo è. Non ho mai vissuto nelle Marche, non sono mai stato svegliato alle cinque di mattina per andare a una battuta di caccia, non ho mai impugnato un fucile carico.
Ma ho vissuto quel momento della vita, per cui tutti prima o poi passiamo, in cui ho dovuto decidere se seguire la strada che mi era stata messa di fronte o se virare e disegnarne una mia. Autoritratto con arma parla esattamente di questo: del momento in cui smettiamo di essere figli e diventiamo persone.”

Foto di Saverio Serini